Ambiti Civilistici

AMBITI CIVILISTICI

Vertenza in Materia di Bonus Edilizi

Lo Studio Legale Griggio fornisce assistenza alle parti coinvolte in controversie riguardanti lavori edili eseguiti con bonus statali, sia dal punto di vista del committente che ha riscontrato vizi o incompletezze nelle opere, sia dal punto di vista dell’esecutore dei lavori per eventuali vizi, per mancati pagamenti, per impossibilità di sbloccare i crediti fiscali, ecc.

Data la complessa normativa riguardante i bonus edilizi, è opportuno affidarsi ad un avvocato esperto per la risoluzione di eventuali problemi.

Recupero Crediti ed Esecuzione Forzata

Il recupero crediti e l’esecuzione forzata comprendono gli strumenti che permettono a un creditore di ottenere il pagamento (forzoso) di un debito.

Nella fase iniziale del procedimento, di regola, si invia al debitore per conto del creditore una lettera di una messa in mora, richiedendo il pagamento del debito entro un termine stabilito. 

In caso di mancato pagamento, il creditore può procedere con l’apertura di un contenzioso giudiziario.

Nella fase successiva del procedimento, che ha lo scopo di costringere il debitore al pagamento, il creditore, sulla base di un titolo esecutivo, che può essere ad esempio un provvedimento giudiziale, un atto notarile o una transazione omologata dal giudice, può procedere con pignoramenti o con l’iscrizione di ipoteca su beni immobili, cui poi farà seguito la vendita forzosa per poter liquidare il creditore.

I pignoramenti possono riguardare immobili, beni mobili (oggetti, auto, denaro, crediti) e, in quest’ultimo caso, possono essere eseguiti presso il debitore o presso un terzo debitore del debitore (si pensi al pignoramento di una parte dello stipendio). Naturalmente il debitore ha sempre il diritto di difendersi e di opporsi all’esecuzione forzata, presentando eventuali eccezioni o contestando la validità del titolo esecutivo oppure cercando di addivenire ad soluzione bonaria.

Risarcimento Danni (Sinistri stradali, Malsanità, ecc.)

Una persona che ha subito un danno a seguito di un comportamento illegittimo di un terzo, può chiederne il risarcimento. Si pensi ad esempio ai danni derivanti da sinistri stradali, da malasanità, da lesioni ecc.

La richiesta di risarcimento può essere presentata in via stragiudiziale o giudiziale.

Nel primo caso si tenta di definire bonariamente la questione; anche qui con l’assistenza di un avvocato è fondamentale al fine di evitare passi falsi.

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Nel secondo caso, cui di solito si accede se la via stragiudiziale non ha portato ai risultati sperati, il danneggiato presenta una domanda di risarcimento presso il tribunale competente.

Per ottenere il risarcimento, il danneggiato deve dimostrare la sussistenza del danno subito, l’ammontare dello stesso e la responsabilità della controparte nel causarlo. Il danneggiato ha diritto a un risarcimento che copra tutti i danni subiti, sia quelli patrimoniali che quelli non patrimoniali (come ad esempio il danno morale). La somma che il danneggiato riceverà, di regola coprirà anche i costi legali sostenuti per ottenere il risarcimento stesso.

In conclusione, l’azione di risarcimento danni ha una grande importanza, poiché consente alle persone danneggiate di ottenere giustizia e riparazione per i danni subiti. Il ricorso ad un avvocato che assista il danneggiato è assolutamente essenziale  per la corretta valutazione del danno subito e per la presentazione della richiesta di risarcimento danni in modo efficace e tempestivo.

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Contrattualistica e Inadempimenti Contrattuali

L’art. 1321 del Codice Civile definisce il contratto come l’accordo tra due o più parti per costituire, regolare o estinguere un rapporto giuridico patrimoniale.

Se ne ricava che le parti devono essere almeno due e che, con tale accordo, le stesse fanno nascere, disciplinano o chiudono un rapporto che deve avere per oggetto un bene con un valore economico.

L’inadempimento contrattuale si ha quando una delle parti coinvolte non rispetta gli obblighi previsti dal contratto. 

Ciò può accadere in molteplici contesti, tra cui i contratti di lavoro, quelli di vendita, di locazione, di appalto, e così via.

In caso di inadempimento contrattuale, la parte “lesa” può tenere un comportamento attendista, rifiutandosi legittimamente di eseguire la prestazione su di lui gravante, oppure può agire utilizzando gli strumenti che, per ogni caso specifico, la legge mette a disposizione: ad esempio l’adempimento forzato, la riduzione del prezzo, la risoluzione del contratto, il risarcimento del danno, ecc.

Nel caso di inadempimento contrattuale, è importante che la parte “lesa” adotti tempestivamente le misure necessarie per far valere i propri diritti, in via stragiudiziale e, se si rende necessario, in via giudiziale.

Locazioni e Sfratti

La locazione è un contratto mediante il quale una parte, il locatore, si obbliga a concedere il godimento di un bene (ad esempio un appartamento) ad un’altra parte, il conduttore, in cambio di un corrispettivo (detto canone).

Nel caso in cui il conduttore non paghi il canone previsto dal contratto di locazione, il locatore ha diritto di richiedere lo sfratto per morosità, ovvero la risoluzione del contratto, con liberazione dell’immobile locato ed anche con la condanna al pagamento del dovuto.

In conclusione, la locazione è un contratto che comporta diritti e obblighi per entrambe le parti.

Nel caso di inadempimento contrattuale da parte del conduttore, il locatore ha diritto di richiedere la risoluzione del contratto o lo sfratto, sempre nel rispetto delle procedure previste dalla legge. 

E’ sempre consigliabile avvalersi dell’assistenza di un avvocato esperto in locazioni.

Liti Condominiali e tra Confinanti

Le liti di confine e condominiali sono questioni legali che possono insorgere tra i proprietari di immobili confinanti o tra i condomini di un edificio. Le liti tra confinanti possono riguardare la delimitazione dei confini tra due proprietà confinanti, l’illegittimo superamento degli stessi confini, servitù, rumori o odori molesti, ecc.In caso di contrasti, è possibile ricorrere a un giudice per la risoluzione del contenzioso.

Le liti condominiali, invece, riguardano le questioni che insorgono tra i condomini di un edificio o tra il condominio (rappresentato dall’amministratore) ed i condomini stessi, si pensi ad esempio alla ripartizione delle spese condominiali, alla gestione delle parti comuni, alla manutenzione degli impianti e così via.

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Le liti condominiali, invece, riguardano le questioni che insorgono tra i condomini di un edificio o tra il condominio (rappresentato dall’amministratore) ed i condomini stessi, si pensi ad esempio alla ripartizione delle spese condominiali, alla gestione delle parti comuni, alla manutenzione degli impianti e così via. In questi casi, è importante rispettare le norme previste dalla legge e dal regolamento condominiale.

In caso di contrasti, può essere necessario ricorrere a un giudice per la definizione delle controversie o per l’impugnazione di una delibera condominiale ritenuta illegittima. È importante sottolineare che le liti tra confinanti e le liti condominiali possono essere risolte anche attraverso un procedimento di mediazione (che per le seconde è obbligatoria), ovvero una procedura stragiudiziale che consente alle parti di trovare un accordo amichevole senza ricorrere a un giudice. La mediazione è un metodo più rapido ed economico rispetto alla giustizia ordinaria e può essere utile soprattutto nei casi in cui le parti desiderano preservare, ove possibile, un rapporto di buon vicinato o di convivenza pacifica. Le liti tra confinanti e quelle condominiali sono questioni legali che richiedono un’attenta analisi delle norme previste dalla legge e dal regolamento condominiale; è pertanto sempre consigliabile avvalersi dell’assistenza di un avvocato esperto di diritto immobiliare e condominiale.

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Violazioni del codice della strada

Le violazioni del Codice della Strada determinato l’applicazione di sanzioni amministrative e penali a chiunque violi, per l’appunto, le norme previste dal Codice della Strada.

Le sanzioni amministrative possono essere comminate in caso di infrazioni minori, ad esempio il mancato rispetto dei limiti di velocità, l’utilizzo del cellulare durante la guida, la mancata assicurazione del veicolo, e così via. 

In questi casi, le sanzioni prevedono ad esempio: una multa pecuniariala sospensione o il ritiro della patente, la decurtazione di punti dalla patente stessa.

Il numero dei punti decurtati varia in base alla gravità dell’infrazione.

Le sanzioni penali, invece, sono comminate in caso di infrazioni più gravi, come ad esempio il guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, dopo un procedimento giudiziario e, talvolta, sono accompagnate anche da sanzioni amministrative.

In ogni caso di violazione del Codice della Strada, che la sanzione sia amministrativa e/o penale, è opportuno farsi assistere da un avvocato esperto, che conosca tutte le caratteristiche che devono presentare i verbali per potere essere validi e sia altresì in grado di difendere efficacemente il trasgressore.

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